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Manipulationen im Devisenhandel: FINMA verhängt sechs Berufsverbote / Manipolazioni nel commercio di divise: la FINMA impone sei divieti di esercizio della professione Donnerstag, 17. Dezember 2015 - 08:36

17. Dezember 2015 
Medienmitteilung

Manipulationen im Devisenhandel: FINMA verhängt sechs Berufsverbote

Die Eidgenössische Finanzmarktaufsicht FINMA verhängt Berufsverbote gegen sechs ehemalige Manager und Händler des UBS-Devisen- und Edelmetallgeschäftes. Die Dauer der Berufsverbote beträgt zwischen 12 Monaten und fünf Jahren. Die FINMA stellte fest, dass diese Personen für die bereits 2014 festgestellten schweren Verletzungen von Aufsichtsrecht im UBS-Devisen- und Edelmetallhandel eine direkte Verantwortung tragen. Vier weitere Verfahren gegen UBS-Händler stellte die FINMA im August 2015 ein. 
Im November 2014 eröffnete die FINMA gegen elf Händler und Manager der UBS Enforcementverfahren. Darin klärte die FINMA Wissensstand und Verhalten der involvierten Personen im Zusammenhang mit festgestellten missbräuchlichen Verhaltensweisen im Devisen- und Edelmetallhandel in Zürich/Opfikon ab (sieheMedienmitteilung vom 12. November 2014). 

Berufsverbote zwischen 12 Monaten und fünf Jahren

Nachdem sie bereits im August 2015 vier Verfahren eingestellt hatte, schloss die FINMA nun sechs weitere Enforcementverfahren ab. Sie kam zum Schluss, dass die betreffenden Personen für die bei der UBS festgestellten schweren organisatorischen Mängel und die unzulässigen Verhaltensweisen individuell eine massgebliche Verantwortung tragen. Daher verhängt die FINMA gegenüber dem ehemaligen zuständigen Leiter des globalen Devisenhandels sowie dem ehemaligen zuständigen Leiter des globalen Devisenspothandels ein Berufsverbot. Die beiden Manager dürfen für die Dauer von vier bzw. fünf Jahren keine Tätigkeit in leitender Stellung bei einem von der FINMA beaufsichtigten Institut ausüben. Ausserdem spricht die FINMA Berufsverbote von mindestens 12 Monaten gegen vier Devisen- und Edelmetallhändler des Spothandelsdesks in Zürich/Opfikon aus. Das Verfahren gegen einen weiteren involvierten UBS-Mitarbeiter schliesst die FINMA zu einem späteren Zeitpunkt ab. Keine der betroffenen Personen ist noch für die UBS tätig. 

Individuelle Verantwortung für die schwere Verletzung von Aufsichtsrecht

Die Verfahren der FINMA zeigten, dass das für das Devisengeschäft zuständige Management das unzulässige und treuwidrige Verhalten der ihm unterstellten Händler duldete und mindestens punktuell auch förderte. Es war sich der Risiken im Zusammenhang mit der Verwendung von Chats und dem damit verbundenen Austausch von Informationen unter den Händlern bewusst. Trotzdem unterliessen es die zuständigen Manager, ein genügendes Kontrollumfeld zu schaffen und die Einhaltung interner und externer Vorschriften konsequent zu überwachen. Die involvierten Händler verhielten sich ihrerseits in verschiedener Hinsicht wiederholt und qualifiziert unzulässig und treuwidrig. So gaben sie vertrauliche, teilweise identifizierende Kundeninformationen an Dritte weiter, lösten bewusst Stop-Loss-Aufträge aus oder betrieben Front Running. Devisenhändler versuchten zudem wiederholt, Devisenreferenzwerte zu manipulieren. Aufgrund dieser Erkenntnisse stellte die FINMA fest, dass diese Personen individuell für die schweren Verletzungen von Aufsichtsrecht im Zusammenhang mit den bei der UBS festgestellten Fehlverhalten im Devisen- und Edelmetallhandel verantwortlich sind. 

Vier Verfahren eingestellt

Vier weitere Enforcementverfahren gegen UBS-Devisenhändler stellte die FINMA im August 2015 ein. Auch in diesen Fällen gab es Hinweise auf einen Beitrag zur schweren Verletzung von aufsichtsrechtlichen Bestimmungen. Die FINMA rügte daher bestimmte Verhaltensweisen. Weitergehende auf Einzelpersonen zugeschnittene aufsichtsrechtliche Massnahmen drängten sich indessen nicht auf. 

Kontakt

Tobias Lux, Mediensprecher, Tel. +41 (0)31 327 91 71, tobias.lux@finma.ch

17 dicembre 2015 
Comunicato stampa

Manipolazioni nel commercio di divise: la FINMA impone sei divieti di esercizio della professione

L’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari FINMA impone il divieto di esercizio della professione nei confronti di sei ex manager trader di UBS che commerciavano divise e metalli preziosi. La durata di tali divieti è compresa fra 12 mesi e 5 anni. La FINMA ha constatato che i collaboratori di UBS coinvolti erano direttamente responsabili delle gravi violazioni del diritto in materia di vigilanza già constatate nel 2014 nel commercio operato dalla banca in divise e metalli preziosi. Nell’agosto 2015 la FINMA ha interrotto i procedimenti nei confronti di altri quattro trader di UBS.
Nel novembre 2014 la FINMA ha avviato procedimenti di enforcement nei confronti di undici trader manager di UBS. In tali procedimenti, l’Autorità di vigilanza ha appurato le conoscenze e la condotta delle persone implicate negli abusi constatati nel commercio di divise e metalli preziosi presso la sede di Zurigo/Opfikon (cfr.Comunicato stampa del 12 novembre 2014). 

Divieti di esercizio della professione per 12 mesi – 5 anni

Dopo aver già interrotto quattro procedimenti nell’agosto 2015, la FINMA ha ora concluso altri sei procedimenti di enforcement. L’Autorità di vigilanza è giunta alla conclusione che i collaboratori di UBS erano in misura decisiva responsabili, individualmente, delle gravi lacune organizzative e delle pratiche illecite constatate in seno alla banca. Per questo motivo la FINMA impone il divieto di esercizio della professione nei confronti dell’ex responsabile del commercio globale di divise e dell’ex responsabile delle operazioni spot su divise. A entrambi i manager è imposto il divieto di svolgere una professione in posizione dirigenziale presso un istituto assoggettato alla vigilanza della FINMA per un periodo compreso tra i quattro e i cinque anni. Inoltre, la FINMA impone il divieto di esercizio della professione per un periodo di almeno 12 mesi nei confronti di quattro trader che commerciavano divise e metalli preziosi dall’ufficio preposto della filiale di Zurigo/Opfikon. La FINMA concluderà in un secondo momento il procedimento nei confronti di un ulteriore collaboratore di UBS coinvolto. Nessuno dei collaboratori implicati è ancora al servizio di UBS. 

Responsabilità individuale nella grave violazione del diritto in materia di vigilanza

Dai procedimenti condotti dalla FINMA è emerso che il management responsabile del commercio di divise permetteva e puntualmente anche promuoveva il comportamento illecito e sleale dei suoi collaboratori. Lo stesso  era consapevole dei rischi connessi all’utilizzo delle chat e del conseguente scambio di informazioni fra itrader. Ciononostante, i manager competenti hanno trascurato l’attuazione di un efficiente sistema di controllo e omesso di sorvegliare in maniera coerente l’osservanza delle prescrizioni interne ed esterne. I trader coinvolti si sono comportati ripetutamente, sotto diversi punti di vista, in modo inammissibile, trasmettendo a terzi informazioni confidenziali, in parte identificative relative ai clienti, piazzato di proposito ordini stop-loss nonché attuato pratiche di front running. I trader hanno inoltre cercato a più riprese di manipolare i valori di riferimento delle divise. Alla luce di quanto esposto, la FINMA ha constatato che i collaboratori di UBS coinvolti sono responsabili, individualmente, delle gravi violazioni del diritto in materia di vigilanza per quanto concerne gli abusi nel commercio di divise e metalli preziosi appurati presso la banca. 

Interruzione di quattro procedimenti 

Nell’agosto 2015 la FINMA ha interrotto i procedimenti di enforcement avviati nei confronti di altri quattro trader di UBS. Anche in questi casi sussistevano indizi che suffragavano il contributo a una grave violazione del diritto in materia di vigilanza. Per questo motivo, la FINMA ha ammonito determinati comportamenti. Ulteriori misure prudenziali nei confronti delle persone coinvolte non sono risultate necessarie. 

Contatto

Tobias Lux, portavoce, tel. +41 (0)31 327 91 71, tobias.lux@finma.ch