BA - Bundesanwaltschaft eröffnet Strafverfahren / Il Ministero pubblico della Confederazione avvia un procedimento penale Samstag, 19. Dezember 2015 - 10:35
Bern, 19.12.2015 - Die Bundesanwaltschaft hat, unterstützt vom Bundesamt für Polizei fedpol, ein Strafverfahren eröffnet gegen ein Vorstandsmitglied des Islamischen Zentralrates der Schweiz (IZRS), sowie gegen unbekannt, wegen des Verstosses gegen das Bundesgesetz über das Verbot der Gruppierungen «Al-Qaïda» und «Islamischer Staat» sowie verwandter Organisationen.
Dem deutschen Staatsbürger wird vorgeworfen, seine Reise in umkämpfte Gebiete in Syrien in einem Video propagandistisch dargestellt zu haben, ohne sich explizit von den Al-Qaïda-Aktivitäten in Syrien zu distanzieren. Insbesondere wird dem Beschuldigten vorgeworfen, ein Führungsmitglied der dschihadistischen Dachorganisation Jaysh al-Fath („Armee der Eroberung“) interviewt zu haben, zu welcher auch der syrische Al-Qaïda-Ableger Jabhat al-Nusra („Hilfsfront“) gehört.
Das Strafverfahren der Bundesanwaltschaft wurde am 9. Dezember 2015 eröffnet wegen des Verdachts des Verstosses gegen Art. 2 des Bundesgesetzes über das Verbot der Gruppierungen «Al-Qaïda» und «Islamischer Staat» sowie verwandter Organisationen.
Die Eröffnung des Strafverfahrens dokumentiert die konsequente Strafverfolgung aller Personen in der Schweiz, die sich am dschihadistisch motivierten Terrorismus zu beteiligen versuchen, oder diesen mit Propagandamitteln unterstützen.
Zurzeit sind bei der Bundesanwaltschaft, unterstützt von fedpol, 46 Strafverfahren im Themenkomplex des dschihadistisch motivierten Terrorismus hängig. Es handelt sich dabei primär um den Verdacht der propagandistischen Unterstützung terroristischer Organisationen. Am 16. Oktober 2015 hatte die Bundesanwaltschaft zudem gegen vier irakische Staatsbürger im Alter von 29 bis 34 Jahren Anklage beim Bundesstrafgericht eingereicht wegen Beteiligung bzw. Unterstützung an einer kriminellen Organisation im Sinne von Art. 260ter StGB. Sie werden unter anderem beschuldigt, einen terroristischen Anschlag vorbereitet zu haben. Bereits 2014 wurden zwei Personen gestützt auf die Anklage der Bundesanwaltschaft vom Bundesstrafgericht wegen der Unterstützung einer kriminellen Organisation sowie öffentlichen Gewaltaufrufen zu unbedingten und bedingten Gefängnisstrafen verurteilt (Verbreitung von Propaganda für ein Terror-Netzwerk durch das Internet).
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Il Ministero pubblico della Confederazione avvia un procedimento penale
Berna, 19.12.2015 - Il Ministero pubblico della Confederazione, con il sostegno del Ufficio federale di polizia fedpol, ha avviato un procedimento penale nei confronti di un membro del Consiglio Centrale Islamico della Svizzera (IZRS) e di ignoti per infrazione alla legge federale del 12 dicembre 2014 che vieta i gruppi «Al-Qaïda» e «Stato Islamico» nonché le organizzazioni associate.
Alla persona con cittadinanza tedesca si contesta di aver illustrato il suo viaggio in regioni siriane di conflitto in un video di propaganda, senza prendervi esplicitamente le distanze dalle attività di Al-Qaïda in Siria. All’imputato si contesta in particolare di aver intervistato un membro del vertice dell’organizzazione mantello jihadista Jaysh al-Fath (“Esercito della Conquista”), cui fa capo anche la branca siriana di Al-Qaïda, Jabhat al-Nusra (“Fronte per il sostegno”).
Il 9 dicembre 2015, il Ministero pubblico della Confederazione, con il sostegno di fedpol, ha avviato il procedimento penale per violazione dell’articolo 2 della legge federale del 12 dicembre 2014 che vieta i gruppi «Al-Qaïda» e «Stato Islamico» nonché le organizzazioni associate.
L’apertura del procedimento penale attesta il perseguimento penale sistematico di tutte le persone che in Svizzera tentano di partecipare al terrorismo jihadista o di sostenere quest’ultimo con mezzi di propaganda.
Oggi il Ministero pubblico della Confederazione conduce 46 procedimenti penali nel complesso di temi inerenti il terrorismo jihadista. I procedimenti vertono in primo luogo sul sospetto sostegno propagandistico a organizzazioni terroristiche. Il 16 ottobre 2015, il Ministero pubblico della Confederazione aveva inoltre promosso l’accusa al Tribunale penale federale nei confronti di quattro cittadini iracheni, tra i 29 e i 34 anni, per titolo di partecipazione o sostegno a un’organizzazione criminale ai sensi dell’articolo 260ter Codice penale svizzero. I quattro imputati sono accusati tra gli altri di aver preparato un attentato terroristico. Nel 2014, sulla base dell’accusa del Ministero pubblico della Confederazione, il Tribunale penale federale aveva già condannato due persone per sostegno a un’organizzazione criminale e istigazione pubblica alla violenza (propaganda in Internet a sostegno di una rete terroristica) a pene di detenzione con e senza la sospensione condizionale.
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