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FINMA orders Incore Bank to disgorge profits Donnerstag, 19. Dezember 2013 - 10:13

12/19/2013

FINMA orders Incore Bank to disgorge profits

Press release

The proprietary trading desk at Incore Bank AG had inadmissibly influenced the market prices of securities in the bank's favour. This constituted a violation of market conduct rules and an infringement of organisational requirements and duty to assure proper business conduct. The Swiss Financial Market Supervisory Authority FINMA is imposing special conditions on the bank and is ordering the disgorgement of illegally generated profits amounting to CHF 3.5 million. Incore Bank has already taken organisational measures and has ceased entirely trading in its own equity securities.

In September 2012, FINMA instituted enforcement proceedings against InCore Bank AG. This was triggered by a notification received from SIX Swiss Exchange Ltd indicating irregularities at the bank's proprietary trading desk. Proceedings conducted by FINMA revealed that InCore Bank nostro account traders had manipulated the prices of several shares and derivatives between January 2007 and June 2012 by entering a large number of fictitious orders. This allowed them to make a substantial amount of profit in the bank's favour.

FINMA reprimands, imposes special conditions and orders disgorgement of profits

FINMA has reprimanded the bank for constituting a serious violation of supervisory provisions in terms of organisational requirements and duty to assure proper business conduct. At the time in question, both of these requirements had been clearly set out in former FINMA Circular 2008/38 on Market conduct rules. In its decision, FINMA is therefore imposing special conditions on the bank and is ordering the disgorgement of profits amounting to CHF 3.5 million generated illegally between 2009 and 2012. This amount will go to the Swiss government.

Market manipulation

The bank's proprietary traders inadmissibly influenced the market price of several shares and derivatives by entering a large number of orders in the order book for certain shares. The orders, however, were never executed and were never intended to be executed. On the contrary, the traders used the price movements sparked by the orders lucratively to trade those shares and the derivatives linked to the shares in the bank's favour. The large number of purchase orders were subsequently deleted (layering). Entering orders served merely to give the impression of market activity and distort the market prices of securities (market manipulation). The prices did not constitute genuine bid and ask behaviour.

Poor organisation and control

FINMA also identified serious deficiencies within InCore Bank's internal organisation with regard to proprietary trading. No clear trading strategies were in place. Moreover, controlling proprietary trading at risk management and compliance level was not handled adequately.

Trading in own equity securities discontinued

InCore Bank always cooperated during the proceedings. Once the proceedings had been instituted, the bank undertook a number of organisational measures and took appropriate action with regard to its staff. It has also ceased entirely trading in its own equity securities.

Contact Tobias Lux, Media Spokesperson, tel. +41 (0)31 327 91 71, tobias.lux@finma.ch

19/12/2013

La FINMA confisca gli utili della InCore Bank

Comunicato stampa

Il reparto Negoziazioni in conto proprio della InCore Bank AG ha influenzato in modo illecito le quotazioni di borsa dei valori mobiliari a favore della propria banca. Con la sua condotta sul mercato la banca è venuta meno ai suoi obblighi organizzativi e di irreprensibilità. L'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari FINMA impone alla banca misure vincolanti e confisca gli utili ottenuti in maniera illegale per un ammontare di 3,5 milioni di franchi svizzeri. La InCore Bank ha già adottato misure organizzative e ha completamente sospeso le operazioni di negoziazione di valori mobiliari in conto proprio.

Nel mese di settembre 2012 la FINMA ha aperto un procedimento di enforcement contro la InCore Bank AG, basandosi su una comunicazione della SIX Swiss Exchange SA, che aveva constatato irregolarità nel reparto delle negoziazioni in conto proprio della banca. Il procedimento della FINMA ha messo in luce che, dal gennaio 2007 al giugno 2012, i trader per il conto Nostro della InCore Bank hanno manipolato le quotazioni di un gran numero di azioni e derivati inserendo una notevole quantità di ordini fittizi e ottenendo così ingenti proventi a favore della banca.

La FINMA ammonisce, impone misure vincolanti e ordina la confisca degli utili

La FINMA ammonisce la banca che con la sua condotta ha violato in modo grave gli obblighi organizzativi e di irreprensibilità sanciti dal diritto in materia di vigilanza. Nel periodo in questione entrambi i requisiti legali erano stati precisati nell'allora vigente Circolare FINMA 2008/38 sulle regole di condotta sul mercato. La FINMA ha deciso di imporre misure vincolanti e di confiscare gli utili conseguiti in modo illegale nel periodo dal 2009 al 2012 per un ammontare di 3,5 milioni di franchi. L'importo è devoluto alla Confederazione.

Manipolazione del mercato

I trader della banca per le operazioni in conto proprio hanno influenzato la quotazione di numerose azioni e derivati in modo illecito, registrando numerosi ordini nel libro degli ordini di determinate azioni. Tuttavia gli ordini non sono mai stati eseguiti e non dovevano neppure esserlo. I trader hanno piuttosto sfruttato le fluttuazioni dei prezzi così generate per negoziare le azioni e i derivati abbinati alle azioni traendone profitto a favore della banca. I numerosi ordini di acquisto sono stati quindi cancellati (layering). L'immissione degli ordini serviva dunque esclusivamente per destare l'impressione che vi fossero attività sul mercato e alterare le quotazioni dei titoli (manipolazione del mercato). Non corrispondevano infatti a un comportamento reale della domanda e dell'offerta.

Lacune nell'organizzazione e nel controllo

La FINMA ha inoltre constatato che l'organizzazione interna della InCore Bank presentava gravi lacune nell'ambito della negoziazione in conto proprio. Non esisteva una chiara strategia di trading e il controllo delle operazioni in conto proprio non era adeguato né nel risk management né a livello di compliance.

Sospesa la negoziazione di valori immobiliari in conto proprio

Nel corso del procedimento la InCore Bank ha sempre dato prova di un atteggiamento cooperativo. Ha adottato misure organizzative di ampio respiro e tratto le relative conseguenze a livello di personale. Inoltre ha completamente sospeso la negoziazione di valori immobiliari in conto proprio.

Contatto Tobias Lux, portavoce, tel. +41 (0)31 327 91 71, tobias.lux@finma.ch